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Trieste, città dai mille volti

Trieste è proprio una città dai mille volti. Ci sono i resti romani, qualche frammento della città vecchia, che era fatta di vicoli stretti e tortuosi, i viali e i palazzi del passato asburgico. E ci sono i luoghi di culto delle varie comunità cittadine (dalle chiese cattoliche a quelle ortodosse, dalla sinagoga alla chiesa luterana), a testimonianza del cosmopolitismo di Trieste. Tutto interrotto qua e là dai drammatici interventi urbanistici dell’epoca fascista e dagli immancabili palazzoni moderni. Ricorda un po’ Milano, un’altra città dal tessuto urbano molto discontinuo, dove i tesori ci sono, e notevoli, ma bisogna a volte saperli trovare.

Noi siamo stati a Trieste in due occasioni, nel 2008 e nel 2012: abbiamo trascorso qui diversi giorni, apprezzandone le sue bellezze e anche andando alla ricerca di tracce di chi era vissuto in questa città nei primi anni del Novecento.
pianta trieste
Da vedere sicuramente la piazza dell’Unità d’Italia, vero fulcro della città, una piazza affacciata sul mare e chiusa scenograficamente da
alcuni dei principali palazzi di Trieste, come il Palazzo Comunale, quello del Governo e quello del Lloyd. Guardatevi intorno con calma per apprezzare questo colpo d’occhio a 360°.

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Intorno alla piazza si può andare alla ricerca di ciò che resta dei vicoli della città vecchia. Qui un tempo era la parte popolare, con i vicoli stretti, le case fatiscenti. Poi, come è accaduto in molte città, in nome dell’igiene e del progresso si è scelta la strada della demolizione di intere aree, che avevano invece un grande valore storico.

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Sempre a poca distanza dalla piazza dell’Unità d’Italia si trovano i resti della Tergeste romana (il teatro e il cosiddetto “arco di Riccardo”).

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Da segnalare anche la basilica di San Silvestro, che sorge accanto alla più appariscente chiesa di Santa Maria Maggiore. La basilica, fondata nel XII° secolo, ha una torra campanaria impostata su un elegante portico.

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Alle spalle di quest’area si comincia a salire verso il colle di San Giusto, altro luogo da non mancare: qui si visitano infatti il castello, con annesso museo, e la cattedrale, che è il frutto della fusione di due precedenti strutture e di continui rimaneggiamenti eseguiti nel corso dei secoli.

cattedrale
L’altro grande nucleo della città è il cosiddetto Borgo teresiano, che si estende intorno al Canal Grande con una serie ordinata di strade ortogonali, in cui si può osservare l’incredibile varietà delle facciate dei palazzi.
Sono molti gli edifici di rilievo in quest’area, a partire dal palazzo della Borsa nell’omonima piazza, a quello della Riunione Adriatica di Sicurtà (RAS) in piazza della Repubblica, alla chiesa ortodossa in via San Spiridione.
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Sarà divertente scovare, in giro per queste strade, anche le statue di scrittori che hanno vissuto a Trieste. Può diventare una piccola caccia al tesoro da fare tutti insieme.

con Joyce
Intorno a questa zona si aprono grandi viali: molto animato (e pieno d’ombra in estate!) il viale XX settembre, che conduce agli storici teatro Eden e politeama Rossetti. Interessante per i palazzi che vi si affacciano anche via Carducci, che si conclude in piazza Goldoni con la scenografica scalinata che sovrasta il tunnel per l’attraversamento del colle di san Giusto.

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Percorrete anche via Battisti e soprattutto prevedete  una sosta negli storici giardini pubblici. Ci sono panchine, alberi, laghetti e un’area con giochi per bambini.

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Concedetevi infine una passeggiata sulle Rive, dove si trova anche l’antica pescheria (oggi sede dell’Acquario comunale). Se non abitate in una città sul mare, i vostri bambini rimarranno colpiti da barche e navi ormeggiate.
Un ultimo consiglio: passate da questi luoghi anche al tramonto, quando il sole calerà sul mare, facendo risaltare le facciate dei palazzi.

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Per visitare con calma il centro storico di Trieste è meglio prevedere almeno un paio di giorni, soprattutto se volete includere anche uno o più musei.
Ma io vi consiglio di soggiornare in città più a lungo, perchè sono molte le escursioni a corto e medio raggio che non dovreste proprio mancare!

(Il resoconto del nostro percorso a Trieste, alla ricerca dei luoghi e delle atmosfere di inizio Novecento, si trova in questo libro: Sulle tracce degli avi)

(Leggi anche Il mare e i dintorni di Trieste)

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