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San Gimignano (SI) e le sue torri

San Gimignano, in provincia di Siena, è un paese che colpisce fin da lontano per il suo inconfondibile profilo, che lo fa assomigliare a una sorta di Manhattan medievale.
Anche se di piccole dimensioni, contiene un gran numero di tesori, che vale la pena scoprire.

san gimignano
Il percorso di visita può cominciare dalla porta San Giovanni, che rappresenta un perfetto portale di ingresso ad un paese che mantiene quasi inalterato il suo aspetto medievale.

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Lungo via San Giovanni osservate le facciate dei palazzi che recano ancora abbondanti tracce delle abitazioni più antiche. Da segnalare anche i resti della chiesa di San Francesco. Originariamente magione dei cavalieri Gerosolimitani, poi convento francescano, era un luogo di accoglienza dei pellegrini che percorrevano la via Francigena.

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Più avanti si sbocca nella piazza principale di San gimignano, ovvero piazza della cisterna, che deve il suo nome al pozzo che sorge al centro della piazza. Vale la pena sedersi sui suoi gradini, e ammirare con calma l’incredibile visione a 360° di questa piazza, dove si alternano palazzi e case-torri.

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Quindi passate all’adiacente piazza del Duomo. Qui affaccia il bellissimo Palazzo Comunale. All’interno si possono visitare, a pagamento, i cicli di affreschi presenti negli ambienti del palazzo, nonchè la Pinacoteca (dove si conservano i capolavori dei maestri senesi e fiorentini, a partire da Coppo di Marcovaldo fino a Benozzo Gozzoli e Filippino Lippi) e la Torre Grossa, la più alta del paese.

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Se non avete tempo per una visita completa, date un’occhiata almeno al cortile che si apre nel retro del palazzo e il cui accesso è libero: troverete dipinti gli stemmi dei podestà e un affresco del Sodoma.

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Sempre su questa piazza si affaccia il duomo. La facciata è abbastanza anonima, ma l’interno è un vero trionfo di affreschi. Si visita a pagamento; nel prezzo di ingresso è compreso l’uso dell’audioguida, che aiuta a riconoscere i vari episodi raffigurati.
Davvero notevoli alcune scene dell’Antico Testamento, come la fuga dall’Egitto (notate una donna che porta un bambino con una fascia porta-neonati!), oppure la visione dei dannati, o ancora la cappella dedicata a santa Fina.

Dalla piazza si può salire agevolmente fino alla rocca Montestaffoli, realizzata quando San Gimignano passò sotto il dominio di Firenze. Si può salire su una delle torrette per avere una visione ad angolo giro delle torri di San Gimignano e anche della campagna che si estende intorno al paese.

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Una volta tornati in piazza del duomo, si può percorrere via San  Matteo, lungo la quale si possono ammirare altre facciate interessanti. Quindi raggiungete piazza San’Agostino. L’omonima chiesa fa parte di un ampio convento dei monaci agostiniani. Ancora una volta non fatevi ingannare dall’esterno assai spoglio. La chiesa conserva infatti una serie di opere di pregio, ed è ad accesso libero, dunque non perdete questa occasione! osservate soprattutto il monumento funebre scolpito da Benedetto da Maiano, una madonna di Lippo Memmi, gli affreschi di Bartolo di Fredi e lo splendido ciclo di Benozzo Gozzoli dietro l’altare.
Dalla chiesa si può uscire anche nel chiostro quattrocentesco.

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A questo punto si può scendere lungo via delle fonti, per raggiungere, al di fuori della porta, le fonti medievali.
Attenzione, l’ultima parte della discesa è assai ripida (e anche sdrucciolevole); cautela con i bambini ed evitate i passeggini, perchè la salita, al ritorno, taglia le gambe!
La struttura che sovrasta la fonte, trecentesca, nasconde in realtà un nucleo più antico, forse del IX secolo.

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Dopo la sosta, risalite verso il centro del paese. Si può percorrere la salita che sbocca in via santo Stefano. Qui si trova un sito interessante, del quale è appena iniziato il recupero. Si tratta dell’ex carcere. Nato come castello intorno al X secolo, fu poi trasformato in convento domenicano. Attualmente si può osservare solo il quattrocentesco chiostro.

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Si può quindi tornare in piazza della Cisterna, per concludere la visita. E magari concedersi un gelato prima di ripartire!

 

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