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Il parco storico di Monte Sole (BO)

Esteso sul territorio dei comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi, è stato fondato con l’intento di salvaguardare un’area di grande pregio naturalistico e al tempo stesso di preservare la memoria storica di questi luoghi, teatro di una delle più efferate stragi nazifasciste ai danni della popolazione inerme.
L’esperienza si può consigliare davvero a tutti, perchè è possibile dare un taglio personale alla visita, privilegiando gli aspetti più adatti per ogni fascia di età.

Il luogo di partenza per l’itinerario del memoriale è il centro visite “Il poggiolo”, che sorge a poca distanza da Pian di Venola, frazione di Marzabotto. Qui troverete parcheggio, bar, ristorante e anche qualche gioco per bambini.

Dal centro partono i sentieri che si addentrano nel cuore del parco. Con una passeggiata accessibile a tutti si possono raggiungere le località di San Martino, Caprara e Casaglia, alcuni dei luoghi dove si svolsero le stragi nel settembre-ottobre 1944. Non abbiate paura di portarci i bambini; non cè niente di “crudo” in ciò che si vede, solo ruderi di abitazioni e monumenti alle vittime, e potrete filtrare voi le informazioni da fornire, in base all’età e alla sensibilità dei vostri figli.

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I più piccolini potranno semplicemente scorrazzare in questo ambiente affascinante; ai bambini un po’ più grandi parlate di ciò che avvenne tra quelle case rimaste distrutte (ovviamente evitando gli aspetti più scioccanti e sempre puntando sull’importanza di conoscere queste cose perchè non si ripetano). Con i ragazzi invece potrete parlare più diffusamente.

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Se volete allungare il percorso, da Casaglia potete raggiungere anche la località di Cerpiano, o salire verso il monte Sole.
Oppure si può percorrere il sentiero del monte Caprara, che permette di raggiungere i resti delle trincee belliche e che offre anche suggestivi punti panoramici.
Non si potrà fare a meno di pensare che lungo questi sentieri si muovevano i partigiani della Brigata Stella Rossa e che aspri combattimenti si svolsero tra queste alture.

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Dopo aver camminato nel bosco e lungo i crinali vi rimarrà negli occhi la bellezza di questi luoghi, e forse sentirete anche voi (come è successo a me in posti come questo o come Sant’Anna di Stazzema) lo stridente contrasto tra la pace di questi ambienti naturali e l’orrore che qui si è consumato.

L’altro nucleo fondamentale del parco è rappresentato dall’insediamento etrusco di Pian di Misano. L’area archeologica è raggiungibile in auto e la visita è adatta a tutti. Si conserva una buona porzione dell’abitato, che costituisce un esempio perfetto dei nuovi impianti urbanistici fondati a partire dal VI secolo a.C., organizzati secondo un reticolo regolare.
Si notino le fondazioni di case private e botteghe, e i resti del grande tempio.
In una valletta appartata, fuori da una delle porte dell’antica città, si trova la necropoli. I vostri bambini rimarrano sicuramente colpiti dai segnacoli delle tombe, a forma di uovo.

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Sull’altura di Misanello si trovano invece i resti dell’acropoli, comprendente tre edifici templari e due altari.

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Infine consiglio la visita al piccolo museo, che raccoglie i reperti qui rinvenuti. Vi aiuterà a completare il vostro viaggio nel passato!

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