037

Novara, una visita da concludere in dolcezza!

Il centro storico di Novara è piuttosto raccolto e si visita facilmente in poco tempo; per questo la città è una meta consigliabile anche per una visita in giornata. Se invece avete più tempo a disposizione potete abbinarla a qualche escursione nei dintorni: qui anche le montagne sono molto vicine!

Se iniziate la visita, come noi, provenendo dalla parte ovest della città, incontrerete, prima ancora di entrare nel centro storico, il palazzo Fiorentini, un bell’esempio di edificio in stile liberty.

001
Poco più avanti, si incontra la barriera albertina, composta da due edifici neoclassici gemelli, a un solo piano, che costituivano nell’Ottocento l’accesso alla città per chi proveniva da Vercelli.

004
Oltre tale barriera vi troverete finalmente nel centro storico di Novara.
Potete raggiungere subito via fratelli Rosselli: qui vale la pena osservare il teatro Coccia e, in fondo all’ampia piazza, ciò che rimane del castello visconteo-sforzesco, voluto dai signori di Milano, del quale è ancora visibile l’imponente fossato e parte della struttura.

Proseguendo lungo la strada si arriva ad uno dei principali fulcri della città. Su un lato della strada spicca per la sua imponenza il duomo, preceduto e circondato da un porticato.

005
Progettato nell’Ottocento dall’Antonelli (l’architetto della celebre “mole” di Torino), sorge sui resti di una precedente cattedrale romanica (e di un ancor più antico tempio romano). Date un’occhiata all’interno: al primo colpo d’occhio vi sembrerà di essere in una cattedrale in gran parte in legno, effetto dovuto al colore particolare delle colonne.

041
Sull’altro fianco della strada si trova invece il complesso del Broletto, che si compone in realtà di edifici diversi congiunti tra loro e affacciati sul cortile interno. L’edificio più antico è il Palazzo dell’Arengo (circa XII secolo), con archi nella parte inferiore e una grande sala al piano superiore utilizzata in epoca medievale per le assemblee. Da notare il fregio dipinto che corre nella parte alta dell’edificio, datato al Quattrocento, che raffigura scene di vista cavalleresca.

040
Di poco posteriore è il palazzo dei Paratici (ovvero delle corporazioni artigiane), molto elegante per il suo porticato su due livelli.

016
Segue il palazzo del Podestà, costruito fra Trecento e Quattrocento, che reca ancora resti di affreschi con stemmi e che accoglie sotto il porticato il monumento ai partigiani dell’area di Novara.

017
Infine il quarto lato del cortile è occupato dal palazzo dei Refendari, circa coevo del precedente.

Proseguite poi lungo via fratelli Rosselli per arrivare fino alla piccola piazza di forma triangolare, un tempo chiamata piazza delle Erbe. Guardatevi intorno: gli edifici che  si affacciano su questa piccola piazza, con i loro portici, formano un insieme davvero suggestivo.

020
Qui si può anche fare un piccolo gioco, e cercare insieme la mattonella di forma triangolare, all’interno della pavimentazione, che segna il centro esatto della città di Novara!

Da qui si può raggiungere rapidamente palazzo Cabrino (oggi sede del Comune) e palazzo Natta-Isola (sede della prefettura), che si staglia con la sua torre dell’orologio.

022
Quindi consiglio di raggiungere il punto in cui si incontrano l’antico cardo e il decumano (oggi incrocio tra corso Italia e corso Cavour), dove sono ancora visibili i resti di una torre medievale, giunta fino all’epoca moderna e poi purtroppo abbattuta durante i lavori per la ristrutturazione del corso.

Infine ci si può dirigere verso l’altro fulcro del centro cittadino: la basilica di San Gaudenzio. Visibile da ogni punto della città, grazie alla maestosità della sua cupola, affiancata dal campanile, è un edificio che non passa inosservato.

033
La chiesa risale al Cinquecento e fu realizzata su progetto di Pellegrino Tibaldi. La sua realizzazione si protrasse fino al Settecento, quando venne aggiunto anche il maestoso campanile, ad opera di Benedetto Alfieri (zio del celebre Vittorio). Ma fu solo nell’Ottocento che la basilica assunse l’aspetto definitivo, destinato a caratterizzare il profilo dell’intera città.
L’intervento di Alessandro Antonelli (sempre quello della celebre “mole” torinese) comportò infatti la realizzazione di una immensa cupola, alta ben 121 metri.
Vi consiglio di apprezzarne la struttura anche dall’interno della chiesa.

038
Approfittatene per soffermarvi anche sul polittico di Gaudenzio Ferrari, conservato in una delle cappelle laterali.

Questi sono i monumenti imperdibili della città, ma il consiglio è come sempre di percorrere in tranquillità le vie del centro, alla scoperta dei suoi dettagli: sono molte le facciate degli edifici, i portici, gli angoli che meritano di essere osservati da vicino.

043
Infine, una visita a Novara non può concludersi senza una visita alla fabbrica dei biscotti che l’hanno resa celebre anche nel campo della pasticceria. Una via laterale lungo il corso Cavour vi porterà al biscottificio Camporelli, dove potete trovare un souvenir “mangereccio” della città, adatto proprio a tutti!

Se ti è piaciuto questo post, puoi lasciare un commento o iscriverti ai RSS feedper rimanere aggiornato sui futuri articoli!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>