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Neonati in vacanza: marsupi, fasce e zaini

Molte situazioni, soprattutto in vacanza, sconsigliano l’utilizzo di carrozzine e passeggini. In questi casi ci si può orientare su altri sistemi per trasportare i neonati. Vediamo pro e contro di ciascuno.

Fino a qualche anno fa il più utilizzato era il marsupio. In commercio ne esistono molti tipi, ma direi che quelli rigidi sono quelli che raccolgono più lamentele. Risultano scomodi sia per i piccoli, che non ci vogliono stare, sia per i genitori, che trovano questi aggeggi poco pratici da indossare e da gestire una volta addosso, proprio per la loro rigidità.

Io ho utilizzato con entrambi i figli un marsupio molto più leggero, che non intralciava i miei movimenti e si modellava meglio sul bambino, senza costringerlo. Per i primi mesi lo utilizzavo rivolgendo il piccolo verso di me; poi dai 4 mesi abbiamo cominciato a eliminare il sostegno per la testa e a rivolgerlo verso l’esterno.

marsupio
Il consiglio è di non comprare o farvi regalare un marsupio “a scatola chiusa”, magari ancor prima che il bambino sia nato. Provatelo, prima di scegliere. Provate a indossarlo e a metterci il vostro bambino e guardate se è comodo per entrambi: il bambino non deve sentirsi compresso e voi dovete riuscite a muovervi senza sentirvi intralciati.

Da qualche anno si sono diffuse le fasce, che sono di diverso tipo. Quelle da incrociare sul petto e sulla schiena sostengono il neonato in posizione a rana, contro il petto del genitore. In pratica il bambino si viene a trovare in una posizione analoga a quella sperimentata col mio marsupio, però l’intreccio di fasce lo avvolge completamente, senza lasciare braccia e gambe scoperte.

fascia 2

Questa sistemazione offre il vantaggio di un contatto maggiore col corpo del genitore (perfetto con i piccolissimi) e di una maggior protezione  (quindi ideale in inverno).
Però può risultare costrittiva per i più grandi, o comunque per quei neonati che vogliono un po’ di libertà di movimento per gli arti. E soprattutto si trasforma in una sauna per mamma e bambino nei giorni caldi!

Le fasce che invece si portano su una sola spalla sostengono i più piccoli in posizione semisdraiata (come una sorta di amaca) e i più grandi sul fianco del genitore.
Per i bambini che non amano essere “spiaccicati” contro il petto del genitore, questo tipo risulta sicuramente più comodo. E ci si surriscalda meno a vicenda. In compenso però non distribuisce equamente il peso sulle due spalle del portatore: ricordatevi quindi di alternare le due spalle.

fascia

Considerate anche l’indole del vostro bambino: col mio figlio piccolo ho utilizzato per un breve periodo una fascia di questo tipo, ma ho dovuto smettere quando ha cominciato a muoversi troppo. Infatti se il bambino si agita, si inarca, si rigira, può trovare il modo di cadere!

Tutti questi tipi di fasce si trovano ormai comunemente in commercio; ma si possono anche realizzare scegliendo semplicemente una striscia di stoffa resistente e di adeguata lunghezza e annodandola saldamente alle estremità. Troverete in giro molti tutorial che vi insegneranno a fabbricare e utilizzare fasce porta-bebè.

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Nonostante i prodotti fin qui esaminati siano omologati fino a diversi chili di peso e ad età superiori, credo che nella pratica diventino poco pratici prima del limite indicato. Oltre un certo peso, infatti, è molto meno faticoso portare i bambini sulla schiena, e qui entrano in gioco gli zaini.
Se dovete fare solo tragitti brevi e medi, potete utilizzare qualunque genere di zaino. Per il mare vanno bene anche quelli leggeri, con o senza rotelle, che hanno anche un tettuccio parasole.  Alla lunga però vi fiaccheranno le spalle.

zaino
Se dovete fare veri e propri trekking, scegliete qualcosa che sia studiato appositamente per scaricare al meglio il peso sul portatore. Lasciate quindi perdere le marche più diffuse di attrezzature per bambini e rivolgetevi a un negozio che vende attrezzatura da trekking. Gli zaini saranno più massicci e ingombranti, ma potrete camminarci molto più a lungo senza mal di schiena!

Il consiglio principale è quindi questo: non fidatevi solo dei sostenitori dell’una o dell’altra soluzione. In rete troverete i paladini delle fasce, che ve le consiglieranno anche per bambini di 3 anni e oltre; amanti del trekking che vi diranno che ogni bambino sogna di vivere per ore e ore dentro uno zaino; chi vi parlerà di marsupi che rovinano la schiena…
Voi valutate innanzi tutto l’uso che intendete fare di queste attrezzature, valutate la vostra resistenza fisica e anche l’indole del vostro bambino. Io per esempio ho avuto il figlio grande che adorava lo zaino e ci saltava dentro felice, e il piccolo che invece non ne voleva granchè sapere; con uno ho usato il marsupio per diversi mesi, con l’altro molto meno perchè pesava troppo e non ce la facevo più; nessuno dei due se ne sarebbe stato buono e tranquillo nella fascia una volta imparato a camminare!

zaino 2
Prima di acquistare una cosa o l’altra, provatela. Magari fatevela prestare da qualcuno, e solo se vi è congeniale acquistatela.
Considerate che qualunque bambino ha bisogno di muoversi, ad ogni età: non pensate di ficcarceli dentro per ore e ore. Se dovete fare tragitti lunghi, permettete loro di cambiare posizione ogni tanto.

E soprattutto: non pensate solo ai vostri ritmi; ad una certa età i bambini devono camminare con le loro gambe. Accantonate questi attrezzi e rassegnatevi a un’andatura più lenta e con molte più pause!

(Leggi anche Passeggini in vacanza e Neonati in auto)

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