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Neonati in auto

La teoria la sappiamo tutti: i bambini, di qualunque età, devono viaggiare SEMPRE legati all’apposito seggiolino.
All’atto pratico ogni genitore si accorge però di quanto sia difficile attenersi a questa semplice regola. Se nei tragitti brevi si può riuscire a tenere calmo un bambino, la situazione si complica con il protrarsi del viaggio. Vediamo quindi qualche suggerimento per conciliare la sicurezza dei vostri figli (che viene prima di tutto), con quella dei vostri nervi.

Viaggiare con i neonati.
Partiamo dal presupposto che, fino a 9 chili di peso, il bambino deve viaggiare in senso contrario a quello di marcia, preferibilmente sul sedile posteriore.
Una gran parte dei neonati tende ad appisolarsi, proprio perchè cullati dalle normali oscillazioni dell’auto. Ma ce ne sono alcuni, come è capitato con il mio piccolo, che invece si mettono a strillare appena posizionato l’ovetto sul sedile. Se questa reazione si ripete, e avete già escluso altre cause (fame, pannolino bagnato, caldo eccessivo ecc..) cercate di capire cosa indispone così tanto il piccolo da sembrare che lo stiate mettendo su una griglia arroventata invece che sul seggiolino.

Può darsi che il bambino non voglia perdere il contatto col genitore. In questi casi, fate in modo che qualcuno viaggi accanto a lui sul sedile posteriore, in modo da rassicurarlo con la sua vicinanza. Se però siete soli, ricordate che la legge non vieta di mettere l’ovetto sul sedile a fianco del conducente (purchè disattiviate l’airbag!!). La posizione è meno sicura di quella posteriore, ma potrete mantenere un contatto visivo continuo. Quando siete fermi al semaforo, potete allungare una mano per accarezzarlo o giocare con lui; e soprattutto parlategli, anche mentre guidate, con voce calma; oppure cantate: gli piacerà.

A volte anche la vicinanza del genitore non basta. Assicuratevi che non sia la posizione stessa ad indisporlo. Nel nostro caso, ad esempio, abbiamo scoperto che non accettava di stare  sdraiato (la stessa cosa si manifestava infatti sul passeggino). Se è questo il problema, cercate di posizionare l’ovetto in modo che il bambino non si ritrovi del tutto orizzontale, ma possa avere la sensazione di essere quasi seduto. Appena possibile cercate di passare al seggiolino successivo (magari utilizzando all’inizio un riduttore); ritrovarsi seduto come i grandi, nel senso di marcia, per noi è stato risolutivo!

Nonostante queste misure, il bambino si può comunque spazientire in qualunque momento e trasformare il viaggio in un incubo. In questi casi non procedete a oltranza, compromettendo la serenità di tutti. Fermatevi, fatelo uscire dall’auto, tenetelo un po’ in braccio, magari allattatelo o dategli un biscottino da rosicchiare (a seconda dell’età). Poi, quando si sarà calmato, provate a ripartire. Meglio perdere un po’ di tempo che viaggiare con una sirena fissa nell’orecchio.

(Leggi anche Bambini in auto)

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