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Musei d’arte della Val d’Orcia

A testimonianza di quali capolavori in Italia siano racchiusi anche nei musei considerati minori, consiglio un piccolo tour dei musei d’arte della Val d’Orcia. Ho avuto occasione di visitarli avendo vinto recentemente un concorso fotografico, e ne sono rimasta colpita!

Museo Civico e Diocesano di Montalcino
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Questo museo, ospitato all’interno dell’ex convento di Sant’Agostino, riunisce collezioni di diversa provenienza e si compone di varie sale.

Per la pittura, ben documentata è la scuola senese (dalla bottega di Duccio a Simone Martini, ad Ambrogio Lorenzetti, a Bartolo di Fredi); alla fase tardogotica appartengono Sano di Pietro e Giovanni di Paolo, mentre al Rinascimento si riconduce l’opera del Vecchietta.
Di grande rilevanza è la collezione di statue lignee dipinte,  sicuramente una delle principali in Italia. Si segnalano opere di Giovanni Pisano, Giovanni d’Agostino, alcuni crocefissi della seconda metà del trecento e due opere di Francesco di Valdambrino.
Di grande impatto sono anche le terrecotte robbiane, generalmente attribuite alla fase di Andrea Della Robbia.

Al piano superiore è possibile osservare una serie di boccali in maiolica di produzione locale, databili tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento, una raccolta di paramenti sacri e alcuni codici miniati (tra i quali due volumi provenienti dall’Abbazia di Sant’Antimo).
Da segnalare sono però soprattutto un rarissimo crocifisso ligneo del XII° secolo (proveniente sempre da Sant’Antimo) e un crocifisso bronzeo del Giambologna.

Nel piano seminterrato è invece allestita la sezione archeologica, che raccoglie reperti rinvenuti nel territorio di Montalcino. Oltre alla fase preistorica è ben testimoniata la civiltà etrusca: la mia attenzione è stata rivolta soprattutto alle vetrine sul sito di Poggio Civitella, per una ragione affettiva: qui infatti ho partecipato agli scavi fino al 1997, quando ancora era una collinetta coperta da un fitto bosco!

Sala d’arte San Giovanni a Castiglione d’Orcia.

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La sala è allestita all’interno dell’oratorio della confraternita di San Giovanni.
Oltre alla Madonna col bambino di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, per il quale Castiglione è particolarmente celebre, sono esposte anche altre Madonne notevoli, come quelle di Simone Martini e della bottega di Pietro Lorenzetti.
Alla visita della Sala d’arte è abbinato l’ingresso alla vicina rocca di Tentennano, costruita nel XIII° secolo.

Museo Diocesano di Pienza.

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Il museo ha sede nel Palazzo Vescovile, uno degli edicici che si affaccia sulla centrale piazza Pio II°.

Anche qui, come a Montalcino, è testimoniata soprattutto la pittura di scuola senese, con artisti come Pietro Lorenzetti, Bartolo di Fredi e Andrea di Bartolo, fino ai capolavori del Vecchietta e di Luca Signorelli.
Alle testimonianze pittoriche si accompagnano arazzi fiamminghi, reliquiari e altre oreficerie, preziosi codici miniati
e sculture dipinte.
Di particolare valore è infine il piviale trecentesco di Pio II, ricamato in seta policroma, argento e perle, di manifattura inglese, che è il simbolo del museo stesso.

Se viaggiate con bambini piccoli: i due musei di Montalcino e di Pienza sono allestiti all’interno di edifici antichi; la varietà di ambienti dell’esposizione, il fatto di passare da una sala all’altra che non sono una uguale all’altra e e a volte su livelli diversi, aiuta a movimentare la visita e a dare il senso dell’esplorazione. Se ce la fate, segnalate qualche particolare che a loro può risultare buffo o insolito tra le figure dipinte o scolpite. Nella sezione archeologica di Montalcino probabilmente rimarranno affascinati dalla ricostruzione del guerriero.
A Castiglione d’Orcia la sala è talmente piccola che dovrebbero reggere anche senza particolari accorgimenti. Allettateli comunque con la prospettiva della successiva visita alla rocca.

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