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Il memoriale del binario 21, a Milano

Il memoriale del binario 21, alla stazione centrale di Milano, è un sito riscoperto solo di recente e finalmente fruibile da tutti.  Si tratta di uno dei principali luoghi simbolo delle deportazioni avvenute in Italia e si propone di mantenerne viva la memoria, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni.

L’accesso al memoriale si trova su un fianco della stazione centrale, in piazza Edmond J. Safra (come è stato ribattezzato questo tratto di via Ferrante Aporti).
Qui è stato recuperato uno spazio, destinato originariamente al trasporto della posta, che tra il dicembre 1943 e il gennaio 1945 fu adibito al trasporto di deportati ebrei e politici verso campi di transito sul suolo italiano (come Fossoli e Bolzano) o direttamente verso i campi di sterminio di Auschwitz, Mauthausen e Bergen-Belsen.

La prima cosa che accoglie il visitatore è il “muro dell’indifferenza”, una sorta di barriera scura che simboleggia l’abisso di silenzio e invisibilità in cui i deportati finivano risucchiati già prima di varcare l’ingresso.
Una rampa conduce ai binari. Qui tutto è stato ricreato come doveva apparire allora e l’emozione è davvero molto forte quando si entra nei vagoni.
Sul muro di fondo sono riportati i nomi di coloro che partirono da questo binario: evidenziati, quelli dei pochissimi che sopravvissero.
Completano il memoriale alcuni elementi simbolici, come la struttura di forma tronco-conica destinata alla riflessione, e aree espositive con pannelli e video, che raccolgono le testimonianze dei sopravvissuti e le storie dei deportati.

La visita di questo luogo è adatta a bambini e ragazzi, soprattutto se hanno già affrontato l’argomento a scuola. L’allestimento è pensato per coinvolegere ed emozionare, ma non ci sono immagini forti, che potrebbero scioccare i più giovani o i più sensibili.
Potete quindi visitare questo luogo con i vostri figli, ma è preferibile prepararli preventivamente alla visita e anche affiancarli nel percorso, per spiegare quello che stanno osservando e anche per aiutarli ad elaborare.
Ovviamente dovrete calibrare le informazioni in base all’età e alla sensibilità dei vostri figli. Se gli adolescenti possono leggere e ascoltare autonomamente i documenti esposti, con i bambini dovrete fare da filtro, sintetizzando e semplificando (e a volte anche attenuando). Tralasciate gli aspetti più crudi e insistete invece sull’imporatnza di conoscere queste tragedie affinchè non si ripetano più.

Con i bimbi più piccoli, quelli che ancora non sono in grado di capire di che posto si tratti, accertativi semplicemente che non disturbino la visita e che mantengano un comportamento adatto alla solennità del luogo. Se non riuscite a tenerli tranquilli, è meglio che vi alterniate per tenerli fuori.

Il memoriale può essere visitato liberamente il lunedì; oppure l’ultima domenica del mese su prenotazione. Per orari e modalità di visita è meglio però contattare gli addetti: qui i contatti.

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