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Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa

Molto frequentata dai turisti del nord Italia e anche stranieri, Macugnaga è praticamente sconosciuta dalle nostre parti.  Invece è una piccola meraviglia delle Alpi, che può piacere davvero a tutti.

In inverno è una località che attira molti sciatori, ma noi la frequentiamo da molti anni nei mesi di luglio e agosto, quindi vi parlerò della sua versione “estiva”.100_5071

Premettiamo che Macugnaga si compone in realtà di varie frazioni.
D’estate se non è un giorno di grande affollamento e non è un venerdì, potete posteggiare gratuitamente l’auto nel piazzale del mercato estivo, che si trova dopo la frazione di Staffa. Altrimenti potete metterla a pagamento nel sottostante parcheggio coperto, o in quello adiacente alla funivia.

Potete iniziare la passeggiata da Staffa.  Vi consiglio di fare una sosta al piccolo museo della montagna, ospitato in un’abitazione tipica del luogo. Troverete le attrezzature da montagna di un tempo, i ricordi degli alpinisti del passato e anche dei contrabbandieri, che da queste parti oltrepassavano la montagna per raggiungere la Svizzera.

museo montagna
Passate quindi sotto la funivia e raggiungete quello che per me è il vero gioiello di Macugnaga: la chiesa vecchia, con annesso cimitero. Collocata proprio nel mezzo della conca naturale che racchiude Macugnaga, è completamente incorniciata dalla catena dei monti.

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Qui il tempo sembra essersi fermato: soffermatevi sotto il maestoso tiglio, dove per secoli si sono tenute le riunioni della comunità locale, e date un’occhiata alla parte vecchia del cimitero, dove troverete anche le lapidi dedicate a chi ha perso la vita tentando di scalare le vette circostanti.

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Quindi passate dal dorf, l’antico nucleo abitativo dei walser. Oltre alle baite in legno, potrete vedere l’antico forno, nel quale una volta all’anno si cuoceva il pane per tutta la comunità e che oggi viene messo in funzione in particolari occasioni, come la fiera di San Bernardo.

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Proseguite quindi la vostra passeggiata, che vi porterà a oltrepassare il torrente e a raggiungere il piazzale del mercato estivo. Qui potete fare una pausa: nel prato soprastante ci sono giochi per i bambini e anche panchine e tavoli in legno.

Proseguite poi il vostro cammino fino alla frazione di Pecetto, dove potrete trovare alcune vecchie abitazioni walser impostate sui caratteristici sostegni a forma di fungo. Da qui potete raggiungere il sentiero (che parte in realtà dall’area dei giochi di cui abbiamo già parlato) e continuare la camminata che costeggia i prati e si addentra poi nel bosco.
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Dalla frazione di Pecetto parte la seggiovia che raggiunge l’alpe Burki, dove si trovano anche punti di ristoro e, proseguendo, il Belvedere.
Quest’ultimo è a circa 2000 metri di altitudine: prevedete qualcosa per coprirvi e portate i bambini piccolissimi (o le persone a rischio) solo se hanno già avuto un periodo di acclimatamento a una quota inferiore.

funivia
Una gita in quota si può fare anche da Staffa, prendendo la funivia che conduce prima all’alpe Bill (circa 1700 metri) e quindi al Passo Moro.
Attenzione: al Moro si sfiorano i 3000 metri! assolutamente non salite senza abbigliamento adeguato e valutate attentamente se è il caso di portare i bambini.

Se capitate in giornate particolari, avrete la fortuna di incontrare anche uno dei mercatini che vengono allestiti a Staffa tra la piazza del Municipio e la chiesa parrocchiale. Potrete trovare prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato locale.

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Se i bambini si annoiano a girare tra bancarelle e negozi, portateli nel giardinetto dietro la Congresshaus: ci sono delle attrazioni che apprezzeranno senz’altro.

Se avete più tempo a disposizione, visitate anche il Museo Casa walser nella frazione di Borca e la miniera d’oro della Guia, a Pestarena.

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2 pensieri su “Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa”

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