bonita

“L’equipaggio di Bonita” di Marthe Oulié

Ho comprato questo libro alla Libreria delle donne di Firenze, attratta dal sottotitolo: “1925, quattro amiche in navigazione verso la Grecia”.

Uno dei viaggi più importanti della mia vita fu infatti quello del 1996 in Grecia. Non tanto per la destinazione – ero stata sul suolo ellenico altre quattro volte – quanto per la tipologia di viaggio: per la prima volta da sole, io e due compagne di università, all’avventura, con solo i nostri zaini e una tenda.

Non sono poche le analogie tra quella nostra avventura e le vicende narrate nel libro. Ci sono delle ragazze che viaggiano da sole; c’è la passione per l’archeologia; c’è la Grecia; c’è persino il fatto che in origine il progetto prevede quattro partecipanti, che poi però diventano tre. Di diverso c’è l’epoca storica: oltre settant’anni separano infatti i due viaggi.

Ma non sono state solo ragioni sentimentali a spingermi a scegliere questo libro.  Mi affascinava molto che si trattasse di un viaggio realmente accaduto e raccontato da una delle partecipanti; e mi affascinava ancora di più che fosse un’avventura tutta al femminile: quattro ragazze che solcano il Mediterraneo alla guida di una barca senza motore.

L’anno è il 1925. Marthe Oulié, Ella Maillart e le sorelle Hermine e Yvonne de Saussure salpano da Marsiglia con una vecchia barca a vela (Bonita, appunto). Toccano la Corsica e la Sardegna, prima di raggiungere la Sicilia. Sono giornate avventurose, sia in mare aperto, alle prese con la bonaccia o con la burrasca, sia nei porti, dove si fanno strani incontri.

In Sicilia Yvonne decide di rientrare alla base, perchè raggiunta dalla notizia di un lutto: la sostituirà poi il fratello minore Henri Benedict.

Dopo le tappe siciliane Bonita e il suo equipaggio ripartono verso la Grecia: prima Cefalonia, e poi altre tappe fino ad Atene.

La narrazione, anche se in certi punti forse è eccessivamente infarcita di termini tecnici, è piacevole e rende benissimo l’atmosfera a bordo della barca e anche l’affiatamento tra le amiche. Di particolare interesse sono anche le fotografie di quel viaggio, che corredano il testo.

Da consigliare a tutte coloro che sognano, o rimpiangono, un viaggio in totale libertà.

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